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Studio Legale Tributario

Permuta senza conguaglio di cosa presente con cosa futura

PERMUTA, SENZA CONGUAGLIO, DI COSA PRESENTE (TERRENO) CON COSA FUTURA (EDIFICIO DA ERIGERE)

Il presente scritto cerca di ragguagliare il lettore in merito alla disciplina giuridica della fattispecie riportata.

Orbene, la situazione di partenza vede un soggetto privato (di seguito denominato “Tizio”), parte contraente di un contratto di permuta avente ad oggetto il reciproco trasferimento di un terreno edificabile all’altro contraente, nel caso specifico una S.R.L., avente come oggetto sociale la costruzione e vendita di immobili (di seguito denominato S.R.L.), la quale trasferità la proprietà di un appartamento con box (categoria catastale A/3), e di un locale commerciale, (categoria catastale C/2), oggetto di futura edificazione da parte della predetta S.R.L.

La predetta permuta avverrà senza conguaglio, in quanto i beni permutati saranno di identico valore.

Alla luce dei fatti su indicati, esporrò, di seguito, il trattamento fiscale da applicare.

Preliminarmente, però, necessario appare fare una breve premessa civilistica per meglio comprendere le ragioni del trattamento di natura fiscale. Orbene, secondo l’art. 1552 del cod. civ. “la permuta è il contratto che ha per oggetto il reciproco trasferimento della proprietà di cose, o di altri diritti, da un contraente all’altro”. Pertanto la permuta è un contratto tipico (cioè previsto e regolamentato dalla legge) e la sua disciplina è analoga alla vendita avente ad oggetto il reciproco trasferimento o lo scambio di cose o diritti e presenta le seguenti caratteristiche:
a) è un contratto bilaterale (cioè con due contrapposti centri di interessi) che rientra nell’ambito dei negozi di alienazione;
b) è un contratto consensuale, cioè il contratto si perfeziona per effetto...

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