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Studio Legale Tributario

Regime dei contribuenti minimi

REGIME DEI CONTRIBUENTI MINIMI: PREVISIONE QUALE REGIME “NATURALE”, SENZA NECESSITA’ DI OPZIONE, IN PRESENZA DEI REQUISITI E SUA DISAPPLICAZIONE PER COMPORTAMENTO CONCLUDENTE DEL CONTRIBUENTE.

Con la Finanziaria 2008, art. 1 commi da 96-117, è stato introdotto il Regime fiscale per i contribuenti minimi.

In merito a detta normativa l’Agenzia delle Entrate ha emanato una chiara ed esaustiva Circolare interpretativa: Circolare 73/E del 21 dicembre 2007 in cui si chiarisce la portata della normativa introdotta, definendone gli ambiti soggettivi ed oggettivi, le cause di esclusione e altri aspetti di interesse.

Solo per dare l’idea del nuovo regime si evidenzia che questo prevede:

a) una tassazione sostitutiva con aliquota del 20% sul reddito conseguito, calcolato come differenza tra ricavi o compensi e spese sostenute comprese le plusvalenze e le minusvalenze dei beni strumentali dell’impresa o del lavoro autonomo; ovviamente tale reddito non concorrerà al reddito complessivo del contribuente (concorrerà però ai fini del riconoscimento delle detrazioni per carichi di famiglia nonché ai fini della determinazione della base imponibile dei contributi previdenziali ed assistenziali);

b) non sono dovute le addizionali IRPEF;

c) esenzione da IRAP;

d) esonero dagli adempimenti IVA: niente versamenti, dichiarazioni, comunicazioni, tenuta e conservazione dei registri (resta solo l’obbligo di emettere fattura ma senza addebito di imposta);

e) applicazione del principio di cassa anche per le attività di impresa. Data la chiarezza della menzionata Circolare si rinvia ad essa per gli ulteriori aspetti di sostanza...

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