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Studio Legale Tributario

Manovra Correttiva 2011: Modifiche Al Riporto Delle Perdite Dei Soggeti Ires

IL RIPORTO DELLE PERDITE DEI SOGGETTI IRES ALLA LUCE DELLA MANOVRA CORRETTIVA 2011

L’art. 23, comma 9, del d.l. n. 98 del 6/07/2011 modifica l’istituto di cui all’art. 84 TUIR, da un lato, limitando il riporto delle perdite relativamente all’importo utilizzabile in compensazione per ciascun anno, dall’altro lato, rendendo il riporto delle perdite illimitato dal punto di vista temporale. La vecchia versione dell’art. 84, comma 1, del TUIR prevedeva che la perdita potesse essere portata in diminuzione del reddito realizzato nei periodi successivi per l’intero importo, nel rispetto del limite dei cinque periodi di imposta successivi.

La novità apportata dalla manovra correttiva, invece, comporterà, per i soggetti IRES, un riporto delle perdite fiscali senza alcun vincolo di carattere temporale.

Tuttavia, il reddito prodotto negli esercizi successivi verrà abbattuto soltanto per una quota pari all’80% del reddito imponibile realizzato in ciascun periodo, fino al totale riassorbimento. Esempio. Si supponga che la società Delta spa abbia chiuso l’esercizio con una perdita fiscale pari a 100. Negli anni successivi realizza i seguenti redditi:

ANNO X+1: 15

ANNO X+2: 20

ANNO X+3: 18

ANNO X+4: 10

ANNO X+5: 35

ANNO X+6: 32

Secondo la previgente disciplina ogni anno, per un massimo di cinque anni, Delta spa potrà riportare la perdita abbattendo il proprio reddito nei limiti di capienza dello stesso. Così facendo al quinto anno la perdita sarà assorbita per 98. Nonostante vi sia un residuo di 2, tale residuo non potrà essere utilizzato ad abbattimento del reddito poiché già oltre i 5 periodi di imposta successivi. Nel periodo di imposta x+6 di conseguenza la società sconterà l’IRES sull’intero ammontare del reddito

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